RSS

L’ngovernabile movenza degli steli

Si slanciano in alto gli steli
dei gigli di prato, hanno gli occhi
che scrutano il cielo, eppure
dicono sia transitoria
questa loro rincorsa alle nuvole,
li chiuderanno le fibbie del sonno
disinvolte, al giro di boa della notte,
così, per un taglio di freddo
declineranno lo sguardo nel nulla
e senz’altra avvisaglia
sui davanzali sverranno anche i petali.
E se l’umore si tinge d’asfalto
sia lode al ramo che resiste al peso
all’occhio rivolto controvento
al controcanto dell’allodola alla notte.

 

Pubblicità
 
4 commenti

Pubblicato da su giugno 9, 2014 in Uncategorized

 

D’accordo

 Una cadenza piccarda

è il ciliegio fiorito

il tuo braccio sulle spalle

e un intreccio di mani

per gioco.

 

 
6 commenti

Pubblicato da su aprile 10, 2014 in Uncategorized

 

Integrazione del sintomo

 

Un tendine in ostaggio all’usura

e qualche sintomo accessorio alla noia.

Svogliatamente prefiguro la domenica

il litoraneo fraseggio dei passi,

incredula alle dicerie dei petali

solo adesso riconosco la stagione

forse vedremo i cormorani

e un venticello primaverile

una risata, l’effrazione del silenzio

prima che faccia sera.

 
14 commenti

Pubblicato da su marzo 21, 2014 in Uncategorized

 

L’intermittenza delle nuvole

 

Si respira un cielo purissimo

citramarino

o forse è solo l’idea che abbiamo

della trasparenza a convincerci

della bella stagione. 

Ma non sconfina a domani

questo stato di grazia

e osservando i rami di pino

mi chiedo del coraggio

degli alberi che reggono il gelo.

 

 
13 commenti

Pubblicato da su marzo 14, 2014 in Uncategorized

 

Percorsi

 

Sull’ingannevole ?????!!!!!!((( chiusura))) di un ellisse

è passo sbilanciato il nostro incedere,          (unò… unò… unò… tic… tic… tic…)

lo sguardo volge altr-ove                  (Dove? Dove? Dove?)

non sarà mai il sentiero ri-percorso,      (cerchio, inizio-fine, alfa-omega, riciclo, tondo perfetto)

ma solo le parole                (bla bla bla bla)

in salvifica consolazione

ripetute.              (rip…..te, rip…..te, rip…..te, rip…..te, ***…..**, ***…..**)

Se questa vita fosse strada

avrebbe l ’a n d a m e n t o l e n t o

delle curve di montagna,

con l’impreciso che dietro il gomito

si para

d’improvviso

mentre bipedi boriosi …    (soufflé ariosi)

con zampettio sco-mpo-sto

smaniosi avanzano

a   f__a__t__i__c__a

 
12 commenti

Pubblicato da su febbraio 13, 2014 in Uncategorized

 

Per grammatica diversa

Ti leggo le vene che procedono
dritte, poi la curva
la distrazione sottile del pensiero
la mia sosta all’incrocio,
stringendo l’iride alla luce
leggo le strategie del gioco
la disciplina esatta delle parole
a descrivere abitabile ogni vuoto,
ma mentre la pelle ti tengo
a contatto dei palmi, mi dico
che senza alcun mistero è il gesto,
dare parola al corpo converrebbe
alla grammatica diversa delle mani.

 

 

 
10 commenti

Pubblicato da su gennaio 24, 2014 in Uncategorized

 

Il lato sconosciuto della Luna

Di parola in parola questo viaggio

un segno dopo l’altro

a fotografarsi vivi

per minuzie di sagome e contrasti

ma non pretende troppa luce l’io

poco del poco si intuisce

al tocco della mano

sempre nascosto un lato della luna.

 

 

 
5 commenti

Pubblicato da su gennaio 15, 2014 in Uncategorized

 

Dimmi cosa

Non è colpa delle nuvole
se a trentasette gradi Nord
il sole sparisce.
Com’è irreale il cielo
col suo velario di pioggia,
e il livido dell’aria che sbaraglia
le parole imprecise,
incapaci a descrivere le stagioni finite, 
la nausea del risveglio
e le mie mani, sempre quelle, ma diverse.
Dimmi cosa pioverà di bello oggi.
Provo a narrarmi intanto
cerco di darmi un senso.

 

 

 
2 commenti

Pubblicato da su dicembre 1, 2013 in Uncategorized

 

Archeologia dei cassetti

Ha l’asprigno del gelso
questa striscia d’ aurora
ora che ai mulini manca il vento,
dove li avremo dimenticati
i chiari di luna e le mani
allacciate sui fianchi.
Non ho più fiato né occhi
per leggere quel biglietto
dove dicevi d’amarmi.

 
6 commenti

Pubblicato da su settembre 26, 2013 in Uncategorized

 

Sciocchevolezza N°14

Anniversaire

Se questa sequenza di lune
mi guasta l’umore,
picchiettami la vena stizzita del collo
con un’eccedenza di baci,
orchestrami un ladrocinio di crucci, 
fammi pacifico il mare negli occhi.

 

 

 

 
4 commenti

Pubblicato da su settembre 11, 2013 in Uncategorized