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In fila alla cassa

21 Gen

Questa fila alla cassa
alle diciannove e cinquanta
i bollini dei punti, i miei capelli
che fanno il filo alle tue mani
il tempo che passa, lo spreco,
il gelo dei surgelati, lo scorporo dei fiati.
E si estromettono al tatto
le mani con garbo
scorrono come l’acqua
a levigare senza scintille
accortezze indecifrabili
quasi non fosse amore.

 

 

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9 commenti

Pubblicato da su gennaio 21, 2015 in Uncategorized

 

9 risposte a “In fila alla cassa

  1. massimobotturi

    gennaio 21, 2015 at 7:04 pm

    c’è bisogno di questa poesia, non stare lontana così tanto tempo

     
    • tempodiverso

      gennaio 22, 2015 at 3:46 pm

      grazie, massimo, spero di essere più presente anche con la lettura delle tue meraviglie 🙂

       
  2. Andrea

    gennaio 22, 2015 at 6:12 am

    Bella poesia. Una bella immagine di una fine giornata al supermercato: pensieri, fretta, voglia di tornare a casa dove qualcuno sta aspettando.

     
    • tempodiverso

      gennaio 22, 2015 at 3:49 pm

      grazie, andrea, mi fa piacere incontrarti anche qui 🙂
      è vero, le file mi mettono voglia di tornare a casa

       
  3. matelotme

    gennaio 24, 2015 at 9:58 am

    si annida
    amore
    anche nei supermercati,
    misura nei frezeers
    l’ansia
    de’ suoi destini, e fati

    quello scorrere
    di chiome
    e filari di capelli
    oltre il tinnir
    di argenti e vocianti pensieri che si fan quattrini ,
    e borse piene
    di desii ed attese
    anche nell’eros cercato,
    cacciato,
    quando di lui
    capita d’essere,
    voluntas sine,
    pur
    assassini

     
    • tempodiverso

      gennaio 24, 2015 at 12:34 pm

      grazie, mat, 🙂
      sempre lo cerchiamo
      nelle anse delle nuvole
      dietro i barattoli di uno scaffale
      poi, spesso lo uccidiamo senza sapere come

       
      • matelotme

        gennaio 24, 2015 at 1:47 pm

        rivolta i contenuti
        delle scansie
        leggi quelli
        che paion meno scaduti,
        sinché lo trovi
        in etichetta pure
        se già letta,
        pria che passi
        il controllo
        ed il getti
        fremente
        disperati noi
        tra’ rovine e
        rovi
        🙂

         
  4. almerighi

    febbraio 12, 2015 at 12:51 pm

    i versi che rimangono sono evidentemente i migliori, una delle poche poesie che ricordo molto bene dalle letture di descrivendo

     
  5. tempodiverso

    febbraio 13, 2015 at 1:23 pm

    grazie, Flavio, se sono rimasti sono veramente contenta 🙂

     

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