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Archivio mensile:febbraio 2013

20 febbraio 2013

Se un febbraio nasce anomalo,

capita che di ventotto ne manchi uno

e un tarlo corroda la foto di gruppo.

Noi, che ti camminiamo dietro,

ti abbiamo messo l’obolo alle palpebre

assiepati stretti

dentro un filo ininterrotto d’occhi,

non ci siamo fatti mancare niente oggi:

i lapilli che stridono sotto le scarpe;

il carico dello scirocco

sopra le prime sette vertebre

e lo sgomento di scoprirci adesso

soldati di trincea.

 
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Pubblicato da su febbraio 25, 2013 in Uncategorized

 

Le ombre corte che stanno al mezzogiorno

C’è una prudenza avversa

dentro il mezzogiorno

per quella luce che assedia i contorni

e getta sotto le palpebre socchiuse

l’oscura meraviglia delle ombre.

Per questo non hai visto

il mio ardore annichilito

fermo dove finiva netta

l’ombra

appena al di sopra d’un sorriso.

Forse ci salverà

l’essere stati sete e acqua

il freddo e la sua fiamma,

abbiamo ossa fragili

un groviglio di torrenti

sotto la pelle delle mani

e un esubero di frastagli,

il cuore, polveroso.

 
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Pubblicato da su febbraio 15, 2013 in Uncategorized

 

Vaneggiamenti di un pendolare

Ticchettano le maniglie da polso
trillano stridenti, irridono.
M’arrendo al suono che mi sbalza
dall’universo mio privato
e mi consegno al dinamismo
delle ruote in partenza
e mentre ha inizio il viaggio
leggo il malessere e la storia
dentro i graffiti del metrò.
Immagino, se chiudo gli occhi
sogno un vagabondaggio da flaneur
con i pensieri in corsa senza meta,
ma i corpi stanno appesi alla catena
seguendo i doverosi affanni
senza l’affanno autentico d’un godimento
arrivano al gheriglio, noce del mio pensiero
le note solitarie d’un concerto muto
privo della coralità che ha l’orchestra.
Mangiamo pane insipido
all’oscillar del pendolo
e intanto
insistono altri trilli,
rumoreggiano, svelteggiano
le suonerie nervose
i bip, i tic.
Come ogni giorno aspetto sera.

da “Retablo Metropolitano”
 
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Pubblicato da su febbraio 12, 2013 in Uncategorized