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Archivio mensile:giugno 2012

Nausìa

Peppino ha verniciato la bitta,
ogni inverno il salmastro la scrosta
ogni estate lui dipinge di nuovo,
combatte Peppino
contro la corrosione degli occhi
e i suoi sono sempre celesti.
Se questo mal di mare
non mi avesse abitato
più facile sarebbe stato
lasciarmi catturare dal colore
senza intuire la ruggine nel rosso.


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Pubblicato da su giugno 22, 2012 in Uncategorized

 

Walking through the summertime

A volte ci siamo anche incontrate

e guardate negli occhi

io e l’altra me bambina

c’è stata la scintilla di una intesa

quasi un occhiolino, nel ricordare

che era sempre d’estate

malgrado l’impressione

che mancasse qualche pezzo

che si sarà perduto o sgretolato

per incuria, per stanchezza o solo

perchè niente dura

e dobbiamo fare sempre i conti

con l’usura, con l’attrito

con i mutamenti, le alterazioni.

Al primo brivido di freddo

abbiamo rallentato il passo

io e l’altra me bambina,

sotto l’ombrello dei limoni

era la luce dentro ad ogni cosa

le foto in bianco e nero chiare

dodici pastelli a cera

l’altalena fino al cielo sottosopra

il nastro nei capelli e chissà cosa

di altro che avevamo nella testa,

non sapevamo ancora dell’inverno.

 

 
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Pubblicato da su giugno 18, 2012 in Uncategorized

 

Al chiarore d’aurora

Si squieta l’aria
al dispiegarsi d’ali,
per il gemito d’un petalo che s’apre,
tutti contratti a termine del giorno
che nasce in avarizia e già si volge
e mi commuove l’inutile canto,
la finitudine dello sboccio delle rose.
E se d’aurora fiorisce la notte
altro non dire
sui petali che s’offrono al mattino
sulla grazia del gesto già compiuta
se non che la felicità del boccio
fu tutta chiusa
per sempre nell’attesa.

 
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Pubblicato da su giugno 7, 2012 in Uncategorized