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Archivio mensile:gennaio 2012

Diaspora d’elite

Lo scirocco dissemina figli
da quest’arco di costa
che abbraccia lo Jonio,
tu che mai abitasti l’imprudenza
tieni il conto dei persi,
ma la ragazza ha gambe veloci
mentre cammina tra gli aranci
una valigia sempre pronta
e dentro solo qualche fiore
perché troppo stretti sono gli spazi
di questo luogo, poca la nostalgia,
per radici aeree, labili vincoli al cuore.

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Pubblicato da su gennaio 22, 2012 in Uncategorized

 

I consigli del nonno

 

Il vecchio Silver si dondolava pigramente mentre raccontava la sua storia al piccolo che  stava accanto a lui sull’asse di legno, in rispettoso silenzio, con la testa appena inclinata in segno di curiosità. Il vecchio non riusciva a nascondere il suo compiacimento nel vedere gli occhi del nipotino sgranati oltre misura, ancora più tondi del normale.

– Vedi, ragazzo mio, la vita sulle navi può essere molto dura, ma sta a te fare la scelta migliore e imbarcarti su quella giusta. Per prima cosa devi cercare un buon capitano, mi raccomando niente pirati… sono imprevedibili, dei cani sciolti, spesso malvagi e destinati quasi sempre a fare una brutta fine, come ad esempio penzolare da una fune col collo spezzato.

Nemmeno i bucanieri vanno bene, troppo rozzi, predoni improvvisati, con loro il lavoro non sarebbe sicuro e neppure la tua vita lo sarebbe.

Il vecchio fece una lunga pausa, come se rincorresse un suo ricordo, in realtà la sua memoria era come un barile di rum crivellato dai colpi di mille moschetti, non tratteneva più molti pensieri e lui, ogni tanto, perdeva il filo del discorso.

Il piccolo gli si fece più vicino incitandolo a continuare con la sua vocina acuta.

-E poi, nonno? E allora? Se non vanno bene i bucanieri e neppure i pirati con chi mi dovrei imbarcare?

– I Corsari, sì, quelli sono i capitani delle navi più sicure.

Vedi, questi tipi, oltre a essere bene addestrati e abili nelle razzie, hanno… come spiegarti, un grosso vantaggio rispetto a tutti gli altri ladri del mondo: hanno una sorta di licenza, una autorizzazione non scritta che potrebbe tornare loro utile nel caso le cose si mettessero male. Se fossero catturati non li impiccherebbero subito, ma al massimo li metterebbero in prigione, magari in seguito riuscirebbero a evadere o potrebbero essere liberi per un indulto o una prescrizione e tu lo saresti con loro. Non dovrai fare altro che mantenerti accanto a loro, i tuoi occhi vicini ai loro per vedere ciò che a essi sfugge; la tua testa all’altezza del loro orecchio per consigliarli, ma bada di eseguire tutto senza mai dare il sospetto di essere più intelligente di loro. Dovrai mostrarti umile e riconoscente, suggerire le migliori strategie  attribuendo loro il merito della riuscita, facendo credere loro di essere gli artefici di tutto. Te ne saranno grati e, in virtù del fatto che tu, apparentemente, non li superi in astuzia ti eleveranno ad alti ranghi.

-Non ho capito molto bene nonno…

Il vecchio si mise a ridere con benevolenza per l’innocenza del  nipote e poi con serietà improvvisa, guardandolo dritto negli occhi disse con voce chiara:

– I potenti amano circondarsi di personaggi mediocri, a loro affidano cariche per le quali avranno in cambio eterna riconoscenza, la gratitudine di chi sa che non avrebbe mai ottenuto quel posto per i propri meriti.

I potenti temono l’intelligenza altrui.

– Chi sono i potenti, a parte i corsari, nonno?

– Eh! Ce ne sono tanti,  alcuni uomini molto ricchi, alcuni politici…molti…troppi.

Ma adesso basta con questi discorsi da vecchio, il tuo animo giovane risplende di entusiasmo ed è  giusto che tu segua quello che ti dice, suvvia, datti una rassettata alle piume, non sia mai che ti presenti in disordine il primo giorno di servizio. Io sarò a guardarti mentre starai impettito e superbo sulla spalla dell’uomo al comando del veliero.

 

 
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Pubblicato da su gennaio 11, 2012 in Uncategorized

 

Il gelo di gennaio

L’amore che non dici a volte pesa

e d’ogni assurdo incontro mi sconsola

la vicinanza senza l’ipotesi d’un bacio

la fredda mansuetudine del marmo

il suo pallore quieto che si presta

a contenerti assente.

Il gelo di gennaio vi accomuna

altro non c’è di somigliante al tatto

e solo dentro il cuore, teporosa, vivi.

 
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Pubblicato da su gennaio 5, 2012 in Uncategorized