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Provviste per l’inverno

26 Nov


L’ultimo quarto di felicità rubata

è luna catturata dentro il pozzo

e il giorno che inalbava

come lusinga d’un eterno boccio

sfuma nel rosso di un acero montano,

sento le mie  stagioni

smuovere dolenze dentro al petto

e il verso della cincia non mi spiega

lo schianto silenzioso della neve

Insieme percorriamo quest’ autunno

per questua di briciole e d’amore

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9 commenti

Pubblicato da su novembre 26, 2011 in Uncategorized

 

9 risposte a “Provviste per l’inverno

  1. massimobotturi

    dicembre 3, 2011 at 6:37 pm

    sì tanta bellezza cosa sa smuovere,

    bentrovata amica mia

     
    • Cecil

      dicembre 13, 2011 at 10:17 am

      grazie Massimo, sapere che ci sei mi fa felice.

       
  2. 00chicca00

    dicembre 4, 2011 at 10:36 am

    ha un incipit che mi piace tantissimo
    ti ho letta davvero con piacere!
    chicca

     
    • Cecil

      dicembre 13, 2011 at 10:18 am

      ben ritrovata Chicca

       
  3. mitedora

    dicembre 6, 2011 at 4:08 am

    La luna nel pozzo. Sì, col tempo sembra perdere i bagliori, o, ne acquista di nuovi. E, sopratutto, ci rende ancora capaci di smuovere le dolenze. Non t’ho mai persa, tempodoverso. Forse t’ho solo letta in silenzio. Un abbraccio.

     
    • Cecil

      dicembre 13, 2011 at 10:21 am

      Anche tu mai persa di vista, anzi.
      in diverse sfaccettature sempre incanti.

       
  4. Mat

    dicembre 16, 2011 at 3:42 pm

    esperta di neve ,
    lei che macchia in cielo e terra manto forte staglia,
    uscita da camino poi che’l bianco la lasciava,
    si fece prima corvide impavida nel vento,
    poi, te vista, muto’ piume in colori,
    ed in bosco la vedesti,
    a te dava della natura lo sollievo,
    mentre in ghiandaia, splendente
    si mutava….

    Mat

     
  5. danis

    gennaio 3, 2012 at 2:02 pm

    Scrivi parole aggraziate e sai portare il pensiero nell’incanto dell’altrove
    Bella tu e bella la tua nuova casa, Cecil.

     
  6. divinaf0llia

    gennaio 18, 2012 at 9:31 pm

    “il giorno che inalbava/il verso della cincia”…quanto del mio amato Pascoli.
    Bentrovata Cecil.

     

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