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Sciocchevolezza N°13


 

 La stagione ritorna alle terrazze

s’approntano dormeuse

e sopra i tavolini

i lumi di candele.

Giriamo il double-face

al mondo delle donne

spalline strette addosso

come promesse a sera

e note su misura

a sobillar le gonne.

 
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Pubblicato da su maggio 22, 2012 in Uncategorized

 

4.45

 

Spacca il secondo il canto del merlo

e l’amarezza già mi accade

se misuro lo sciupio del sole

e quanto di noi si consuma.

Siamo dispendio di carne e fiato.

 Inevitabile

  ammicca il faro a levante.


 

 
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Pubblicato da su maggio 12, 2012 in Uncategorized

 

Il candore che scioglie l’amaro

 

Da sempre l’inverno è risaputo

come amara profezia d’almanacco

ma sulle colline di Akragas

gennaio ha il bianco impudente

dei mandorli avversi al maestrale

e al gelo che brucia negli occhi

risponde che è meglio pensare

alla culla del mare dove la vita impera

al miraggio attraente delle fate sirene

alla spiga che buca la crosta del monte

al vero traguardo di questo orizzonte

al solo che vale.

 
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Pubblicato da su febbraio 9, 2012 in Uncategorized

 

Diaspora d’elite

Lo scirocco dissemina figli
da quest’arco di costa
che abbraccia lo Jonio,
tu che mai abitasti l’imprudenza
tieni il conto dei persi,
ma la ragazza ha gambe veloci
mentre cammina tra gli aranci
una valigia sempre pronta
e dentro solo qualche fiore
perché troppo stretti sono gli spazi
di questo luogo, poca la nostalgia,
per radici aeree, labili vincoli al cuore.

 
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Pubblicato da su gennaio 22, 2012 in Uncategorized

 

I consigli del nonno

 

Il vecchio Silver si dondolava pigramente mentre raccontava la sua storia al piccolo che  stava accanto a lui sull’asse di legno, in rispettoso silenzio, con la testa appena inclinata in segno di curiosità. Il vecchio non riusciva a nascondere il suo compiacimento nel vedere gli occhi del nipotino sgranati oltre misura, ancora più tondi del normale.

- Vedi, ragazzo mio, la vita sulle navi può essere molto dura, ma sta a te fare la scelta migliore e imbarcarti su quella giusta. Per prima cosa devi cercare un buon capitano, mi raccomando niente pirati… sono imprevedibili, dei cani sciolti, spesso malvagi e destinati quasi sempre a fare una brutta fine, come ad esempio penzolare da una fune col collo spezzato.

Nemmeno i bucanieri vanno bene, troppo rozzi, predoni improvvisati, con loro il lavoro non sarebbe sicuro e neppure la tua vita lo sarebbe.

Il vecchio fece una lunga pausa, come se rincorresse un suo ricordo, in realtà la sua memoria era come un barile di rum crivellato dai colpi di mille moschetti, non tratteneva più molti pensieri e lui, ogni tanto, perdeva il filo del discorso.

Il piccolo gli si fece più vicino incitandolo a continuare con la sua vocina acuta.

-E poi, nonno? E allora? Se non vanno bene i bucanieri e neppure i pirati con chi mi dovrei imbarcare?

- I Corsari, sì, quelli sono i capitani delle navi più sicure.

Vedi, questi tipi, oltre a essere bene addestrati e abili nelle razzie, hanno… come spiegarti, un grosso vantaggio rispetto a tutti gli altri ladri del mondo: hanno una sorta di licenza, una autorizzazione non scritta che potrebbe tornare loro utile nel caso le cose si mettessero male. Se fossero catturati non li impiccherebbero subito, ma al massimo li metterebbero in prigione, magari in seguito riuscirebbero a evadere o potrebbero essere liberi per un indulto o una prescrizione e tu lo saresti con loro. Non dovrai fare altro che mantenerti accanto a loro, i tuoi occhi vicini ai loro per vedere ciò che a essi sfugge; la tua testa all’altezza del loro orecchio per consigliarli, ma bada di eseguire tutto senza mai dare il sospetto di essere più intelligente di loro. Dovrai mostrarti umile e riconoscente, suggerire le migliori strategie  attribuendo loro il merito della riuscita, facendo credere loro di essere gli artefici di tutto. Te ne saranno grati e, in virtù del fatto che tu, apparentemente, non li superi in astuzia ti eleveranno ad alti ranghi.

-Non ho capito molto bene nonno…

Il vecchio si mise a ridere con benevolenza per l’innocenza del  nipote e poi con serietà improvvisa, guardandolo dritto negli occhi disse con voce chiara:

- I potenti amano circondarsi di personaggi mediocri, a loro affidano cariche per le quali avranno in cambio eterna riconoscenza, la gratitudine di chi sa che non avrebbe mai ottenuto quel posto per i propri meriti.

I potenti temono l’intelligenza altrui.

- Chi sono i potenti, a parte i corsari, nonno?

- Eh! Ce ne sono tanti,  alcuni uomini molto ricchi, alcuni politici…molti…troppi.

Ma adesso basta con questi discorsi da vecchio, il tuo animo giovane risplende di entusiasmo ed è  giusto che tu segua quello che ti dice, suvvia, datti una rassettata alle piume, non sia mai che ti presenti in disordine il primo giorno di servizio. Io sarò a guardarti mentre starai impettito e superbo sulla spalla dell’uomo al comando del veliero.

 

 
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Pubblicato da su gennaio 11, 2012 in Uncategorized

 

Il gelo di gennaio

L’amore che non dici a volte pesa

e d’ogni assurdo incontro mi sconsola

la vicinanza senza l’ipotesi d’un bacio

la fredda mansuetudine del marmo

il suo pallore quieto che si presta

a contenerti assente.

Il gelo di gennaio vi accomuna

altro non c’è di somigliante al tatto

e solo dentro il cuore, teporosa, vivi.

 
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Pubblicato da su gennaio 5, 2012 in Uncategorized

 

Provviste per l’inverno


L’ultimo quarto di felicità rubata

è luna catturata dentro il pozzo

e il giorno che inalbava

come lusinga d’un eterno boccio

sfuma nel rosso di un acero montano,

sento le mie  stagioni

smuovere dolenze dentro al petto

e il verso della cincia non mi spiega

lo schianto silenzioso della neve

Insieme percorriamo quest’ autunno

per questua di briciole e d’amore

 
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Pubblicato da su novembre 26, 2011 in Uncategorized

 
 
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